MOLIERE UNANMENSCIO’ con Fabrizio Falco in scena domenica 8 febbraio al Nuovo Teatro Scaletta
DI TUTTI I COLORI con DARIO NATALE in scena domenica 25 gennaio al Nuovo Teatro Scaletta
TORNEREMO ANCORA, omaggio a BATTIATO: Concerto del Coro Polifonico Ouverture domenica 14 dicembre al Nuovo Teatro Scaletta
BACCO, TABACCO E … CENERE! Patrizia Pellegrino, Salvo Buccafusca e Angela Melillo in scena sabato 22 novembre al Nuovo Teatro Scaletta
MANUELE MORGESE in NOVECENTO di Alessandro Baricco in scena sabato 8 novembre al Nuovo Teatro Scaletta
BLAS ROCA REY in LE LETTERE A THEO inaugura la stagione 25-26 del Nuovo Teatro Scaletta
Presentata la stagione teatrale 2025-2026 del Nuovo Teatro Scaletta: “ABITARE IL TEMPO”
L’ULTIMO SPETTACOLO

domenica 24 MAGGIO 2026 ore 18.30
L’ULTIMO SPETTACOLO
di ROBERTO LIPARI e IGNAZIO ROSATO
con ROBERTO LIPARI
TRAMP Management
durata 100′
L’ultimo spettacolo di Roberto Lipari.
E se fosse veramente così? Per un comico la prima volta sul palco non si scorda mai, ma l’ultima? Sarà la più divertente? La più surreale? La più personale? Nasce così un monologo in cui Roberto conduce il pubblico in un esilarante viaggio introspettivo dove per la prima volta parla della sua vita, dei paradossi della sua quotidianità, dei dubbi e dei sogni. Non rinuncerà peró a gettare uno sguardo sul suo mondo, sulla società e sulle generazioni. Segnerà così, passo dopo passo, risata dopo risata, riflessione dopo riflessione la strada che lo porterà a decidere se questo spettacolo debba essere veramente l’ultimo.


MIMI’- DA SUD A SUD SULLE NOTE DI MODUGNO

domenica 17 MAGGIO 2026 ore 18.30
MIMI’- DA SUD A SUD SULLE NOTE DI MODUGNO
di e con MARIO INCUDINE
Testi SABRINA PETIX
Regia MONI OVADIA – GIUSEPPE CUTINO
Musiche MARIO INCUDINE
Arrangiamenti ANTONIO VASTA
con i musicisti (in scena)
ANTONIO VASTA
PINO RICOSTA
MANFREDI TUMMINELLO
Costumi DANIELA CONIGLIARO
Disegno Luci GIUSEPPE CUTINO
Produzione
A.S.C. PRODUCTION
Arte Spettacolo Cultura
Direttore di scena Michele Cassetti
Tecnico luci Vincenzo Miserandino
Suono Daniele Bruna
Allestimenti tecnici:
Dietro le Quinte di Aldo MiserandinoCentro Teatrale Bresciano – ASC Production
durata 90′
Un viaggio da Sud a Sud, sulle note delle canzoni di Domenico Modugno, quelle legate alla Sicilia, a una terra che lui ha adottato perché, come gli disse Frank Sinatra “Fingiti siciliano!
La Sicilia la conoscono tutti, tutti sanno dov’è e poi il dialetto è molto simile al tuo, al pugliese. Fingiti siciliano e conquisterai il mondo!”.
Un viaggio quotidiano verso una terra straniera chiamata palcoscenico, una terra da dovere raggiungere e conquistare. Le aspirazioni di un uomo del Sud chiamato Mimì ma che potrebbe avere mille nomi diversi, una storia fatta
da mille storie, che si incrocia con quella del suo interprete scorrendo su linee parallele che, sovvertendo ogni regola, si incontrano in uno spettacolo in cui Mario Incudine e Domenico Modugno ci raccontano un mondo che cambia, che lotta, che sogna, che sfida convenzioni e stereotipi.
Mimì siamo noi
Ogni giorno che passa
Noi di Ieri
Noi di Oggi
Noi di Domani
Noi che desideriamo volare ma che non sempre sappiamo di avere le ali per poterlo fare
“Volevo raccontare un Domenico Modugno inedito, il Domenico Modugno degli esordi, quello che si finse siciliano per raccontare a modo suo, fra teatro e canzoni, una Sicilia sconosciuta. Forse, meglio di un non-siciliano ha saputo raccontare la bellezza e la verità di questa terra senza nessuna retorica.
Mettendo insieme tutte le canzoni del suo primo periodo, quelle appunto in siciliano anche se sono state scritte in salentino, ma le due lingue si assomigliano meravigliosamente, ho voluto mettere insieme questo repertorio che neanche Modugno stesso ha fatto mai. Non esiste un disco e non esiste uno spettacolo che metta insieme tutta questa produzione.
Io l’ho fatto in “MIMÌ DA SUD A SUD”, uno spettacolo di teatro canzone che alterna monologhi e queste canzoni meravigliose di Domenico Modugno, prima di diventare Mister Volare, e il teatro è il luogo perfetto per raccontare gli esordi di questa figura e, raccontando gli esordi di Domenico Modugno, raccontiamo anche una parte della storia d’Italia, quella che subito dopo la guerra va verso il boom economico e spera e sogna di potere volare”.
MARIO INCUDINE



